Se non siete mai riusciti a finire Zork I, l’avventura testuale di 20 (e più) anni fa, vi basterà ascoltare con attenzione questo brano, al più seguendo le lyrics pubblicate qui: http://5090.fawm.org/songs/4255/
L’idea è nata a questi due tipi per il 50/90 songwriting challenge, in cui i partecipanti sono invitati a scrivere e pubblicare 50 pezzi in 90 giorni. Geniale.
Tornano anche qui da noi, ieri al ROCK IN IDRO. Faith No More, Mike Patton e soci, tra i miei idoli più amati di sempre, in un giorno in cui verrebbe voglia di mandare davvero tutto a puttane e tutti a fanculo. Gli strani casi un cui nulla succede per caso e tutto è progetto precostruito; io prigioniero a causa di una perdita, e i nostri amati sul palco a pigliare tutti a mazzate e per il culo. Forse era proprio questo aspetto ad avermeli fatti amare, diversità per esigenza, senza alcuna idea preconfezionata. Ho teso ad elevare a maestri personaggi e situazioni, uomini e dei; ma poi è così difficile sottostare alle proprie idee, nella speranza di convincersi di poter somigliare anche solo in parte ad uno di loro.
Ok, ci siete dentro fino al collo. Non state bene, siete preoccupati e l’ansia vi divora. Avete un problema alla qui-houston-abbiamo-un-problema. And so… Siete individui che cercano un aiuto severo e duramente critico….
…oppure avete bisogno di un ausilio accomodante e consolatorio?
Che il rock faccia bene all’anima è una convinzione che ho da sempre, da quando quel giorno di Primavera di un non ben precisato anno sul finire degli ‘80 cominciai a sperimentarlo su di me, scoprendo i classici, studiando il piano, saccheggiando la collezione di dischi dei miei, consumando le bobine dei nastri della Beatles Collection e infine recatomi poco più che bambino da Rock’n'Folk (uno storico negozio di dischi di Torino) e acquistando il mio primo vinile… credo si trattasse di questo.
Tornando ai video, per dirla tutta, spesso ho più bisogno di seguire il primo caso che il secondo, un po’ di martellamento deciso sulle pareti del cervello e di sfogare la rabbia o il dolore quando se ne presenta l’occasione. Se poi aggiungete la ragione per cui ogni tanto occorra ascoltare gli Slipknot come il cloruracolo insegna…